ANTEPRIME
"Vivere da umani. L'Etica tradotta in lingua corrente" di Renato Peri
Accade
poche volte di trovare finalmente un lavoro interessante e grandioso, non
solo per la mole di lavoro che è occorsa nel farlo ma soprattutto
per la costanza e la dedizione: Renato Peri, già studioso di Spinoza
nonché uno dei membri "fondatori" dell'Aedes
Spinozana d'Italia ha operato un progetto nato senza dubbio nella mente
di chiunque di noi che volesse rendere il linguaggio dell'Etica più
vicino ai nostri bisogni di interpretazione, un italiano ormai mutato
anche nel costume, certo non l'italiano volgare della gente ignorante quanto
quello del ceto medio, aperto alla conoscenza. Nell'opera da lui scritta
trova posto un sentimento duplice: rendere l'Etica, nella sua difficile
collocazione filosofica in un ambito facile, vicina allo studioso scarno
di latino e nederlandese; portare un nuovo impeto, una nuova corrente interpretativa
nel lavoro più grande del Filosofo olandese.
Renato
Peri ha scritto una traduzione dell'Etica nuova ed originale ma non col
vanto di fare una cosa diversa dalle tante presenti in libreria (traduzioni
ottime e fatte benissimo, specialmente quelle degli ultimi anni) ma di
sfrondare l'italiano di tanti detti e parole ormai obsolete: infatti perché
parlare di scolii o di corollarii, termini che nessuno direbbe
neppure nei salotti culturali? Meglio "chiarimenti" oppure "conseguenze"
ad esempio, e ancora: anziché lemmi , meglio preliminari
,
al posto di affetti , il più opportuno sentimenti.
Ma le traduzioni di queste linee guida nella lettura non sono state fatte
a caso con la volontà di stravolgere la filosofia spinoziana, anzi
è meglio comprensibile al lettore medio come pure al lettore colto
il quale capisce che il mondo attorno a sé è mutato. Di certo
non si tratta di un'operazione volta a cancellare queste parole dal vocabolario
italiano ma di introdurre un ordine espositivo ad una filosofia già
tanto complessa e difficile quale quella di Spinoza.
Le
denominazioni latine vengono tradotte differentemente per quel che riguarda
gli affecti , ad esempio commiseratio viene reso con compassione
anziché commiserazione, gloria con convincimento della
propria realizzazione. Il desiderio di far comprendere al lettore è
la vena originale che anima l'opera senza mai farla scadere, senza mai
togliere il gusto di leggere una sana traduzione dell'Etica.
Purtroppo
la copia a noi pervenuta aspetta di essere data alle stampe per i tipi
di qualche Casa Editrice. Ci auguriamo che il lavoro svolto da Peri sia
offerto al pubblico al più presto, assieme alle altre opere che
l'Associazione sta traducendo.
Informazioni
ulteriori presso info@fogliospinoziano.it
"Il cromosoma grigio" di Croce Giovanni
Esce
il 3 dicembre 2000 il libro "Il
cromosoma grigio" di Giovanni Croce, nuovo autore esordiente in cui
la storia - a tratti sospesa tra il romanzo poetico e quello sperimentale
- denota molte componenti che hanni dei chiari riferimenti alla filosofia
di Spinoza. A cominciare dalla figura marginale ma importante del Signor
B., chiara intenzione di inserire in maniera elegante il nome di Benedictus
(Spinoza) , che appare un istante nella terza parte dell'opera; proseguendo
poi con alcuni paragrafi riguardanti un fantomatico "Manuale dell'ateo",
così come l'immanenza che permea tutto il libro e, non per ultimo,
l'uso dell'assurdo non solo come dimostrazione dell'impossibilità
di trovare un senso alla vita quanto come dimostrazione della vita stesa:
la vita come un eterno assurdo. Quest'ultimo elemento lascia il lettore
tra l'allibito, il divertito, il pensieroso.
La
storia si svolge in tre parti, dove un gruppo di ricercatori (nella prima
di queste) si trova in Cina a dimostrare che la storia della civiltà
europea è derivata da quella cinese. Ovviamente è solo un
pretesto che ci porta a conoscere i vari personagi che sono rivestiti di
tutte le nevrosi possibili. La seconda parte ci porta a conoscere un artista
in Italia che, cieco, è contorniato da bellissime donne e il cui
nome e la cui valenza diventa chiara nell'ultima parte in cui, in un ricevimento
a casa di una personalità importante, si studia l'invenzione del
millennio: una macchina totale che nessuno sa a cosa serva. La macchina
intesa come un'estensione dell'essere umani ma, esattamente come una parte
umana, è affetta dalle stesse complicanze umane: il mondo dell'uomo
che ruota eterno sotto i canoni di una natura che, comunque non si riesce
a spiegare appieno ma che sappiamo essere densa di leggi rigide e immutabili.
Primo
libro di una dilogia, "Il cromosoma grigio" ha al suo interno una quantità
rilevante di critiche e di temi: dall'assetto politico a quello culturale,
da quello etico, al comportamento omosessuale, alla religiosità,
all'espressione dei bisogni umani. L'ironia che riveste tutto il libro,
frutto di quasi 4 anni di lavoro in poco più di 200 pagine, esprime
forse il pieno criticismo di questo Autore.
Interessante
poi che per la promozione del libro il 3 dicembre presso la libreria edizioni
Croce, in Via Pincherle a Roma (di cui editore e autore condividono solo
il cognome ma non relazioni di parentela), per ogni copia acquistata sia
dato in omaggio il CD colonna sonora del libro, novità assoluta
nel panorama librario italiano: musiche sperimentali elettroniche che,
in 12 brani, danno un'idea dell'ambientazione futura in cui vivono i personaggi
del libro (e non solo loro).
