Guida alla lettura dell’Etica di Spinoza

Written by Foglio Spinoziano on . Posted in blog

Nel panorama editoriale italiano, dopo il grande interesse di questi ultimi anni nella pubblicazione delle opere di Spinoza, si stanno pubblicando anche testi critici che le spiegano in maniera semplice ma approfondita al tempo stesso. Spinoza pubblicò soltanto due libri in vita, i Principi della filosofia di Cartesio (insieme ai Pensieri metafisici) e il Trattato Teologico-Politico, quest’ultimo in forma anonima. La sua opera maggiore è senza dubbio l’Etica che rinunciò a pubblicare sebbene fosse già scritta e divisa nelle classiche cinque parti appena due anni prima della sua morte avvenuta nel 1677. Affrontare l’Etica senza una opportuna lettura critica significa affrontare un mondo vastissimo, difficile ed arduo non per gli argomenti che, a prima vista, possono sembrare tipici dell’epoca: la metafisica e la sostanza, la morale, il rapporto tra mente e corpo (già temi affrontati da Cartesio). Spinoza ribalta le già conosciute tesi della filosofia scolastica e critica fortemente tutto l’apparato cartesiano negli aspetti salienti. Egli insegue un obiettivo immenso: arrivare alla beatitudine umana avendo solo a disposizione la propria mente e applica direttamente su se stesso il proprio pensiero al punto che verrà riconosciuto come virtuoso ma odiato in quanto ateo. Non è facile affrontare i temi dell’Etica: Dio ad esempio perde la classica accezione personalistica, provvidenziale, della teologia, tuttavia Spinoza in tutta l’Etica parla costantemente di Dio; l’Uomo è una parte dell’universo (come già affermato da Bruno) ma vive attivamente e passivamente in questo e, quando è attivo può dirsi libero. Ecco quindi che la passività umana è indice di ignoranza e superstizione. Spinoza allora indaga le passioni umane e su come portarle alla comprensione della propria persona per arrivare ad intuire Dio. Solo con l’intuizione di Dio l’Uomo è veramente libero anche se è Dio ad essere la sola cosa realmente ed assolutamente libera. Detto così il percorso spinoziano è semplice: basta allontanare da sé tutte le passioni negative ed il gioco è fatto, salvo poi cadere nelle stesse perché l’umanità è volubile. Un altro problema enorme è la struttura dell’opera: ordine geometrico, recita il titolo e già dalle prime righe appare chiara l’anomalia non solo del suo pensiero (parafrasando Negri) ma anche della esposizione. Definizioni, assiomi, proposizioni, corollarii e commenti in forma di scolio; tra l’altro l’Etica, a differenza del Trattato Teologico-Politico, non possiede neppure una prefazione ma inizia subito con affermare se stessa distinta in cinque parti, ciascuna che esprime un argomento: Dio, l’uomo, gli affetti, la sua schiavitù e la sua libertà. Poche righe ma potenti. Allora nasce l’esigenza di capire ogni passo di questo percorso, ogni singola caratteristica per meglio avviarci alla sua comprensione del suo pensiero e non cadere nel meandro, veramente irto di ostacoli ma affascinante. Laterza pubblica l’ottima Guida alla lettura dell’Etica di Spinoza di Emanuela Scribano, grande studiosa anche di Cartesio (la cui Guida alla lettura delle Meditazione metafisiche di Descartes, sempre pubblicata da Laterza nel 2006, può essere utile corollario allo studio della filosofia del Seicento). La Scribano espone con parole semplici ma esaurienti questo percorso; si pone anzi quasi dalla parte del lettore per meglio esporre in maniera omogenea sia il punto di partenza che quello di arrivo del Filosofo. La lettura di questa guida per la maggiore opera spinoziana appare chiarificatrice di molti concetti difficilissimi: ad esempio riguardo l’attributo, dove non compare la classica dicotomia che i vari studiosi hanno criticato sulla sua natura “intrinseca” od “estrinseca” rispetto alla Sostanza. La Scribano anzi a questo proposito mostra che l’attributo, si voglia considerare soggettivo od oggettivo è comunque ciò che la spiega, ciò che è basilare per la comprensione della Sostanza stessa, un elemento del discorso tanto necessario quanto evidente. Evitare quindi di cadere in pedantesche puntualizzazioni storiografiche ci facilita il compito già pesante di capire il pensiero e l’obiettivo che Spinoza si prefiggeva. Per ciascuna delle cinque parti vengono esposti i principali concetti usando pochissimo l’uso di altre guide precedenti che evidenziavano prima ogni definizione o proposizione e poi la commentavano, in tal modo rendendo forse chiara ogni frase ma spesso portando lontano il discorso generale. E’ notevole poi che, alla fine del libro, si riprenda e si chiarisca il concetto del Dio spinoziano poiché Spinoza nella beatitudine vede la possibilità da parte del sapiente, e quindi di ogni uomo che ambisce a diventare tale, di partecipare dell’amore divino: “[…] C’è un aspetto consolatorio nella filosofia di Spinoza, un accesso ad una dimensione accogliente, calda e affettivamente piena della vita eterna che spetta al sapiente, quella stessa dimensione che si apriva al filosofo che contemplava l’idea del bene in Palatone, o che giungeva alla virtù contemplativa in Aristotele, quella stessa dimensione, infine, che la tradizione cristiana aveva trasferito sui beati, che si compiacciono nella contemplazione di Dio e della visione in Dio di tutto quel che è contenuto ab æterno nella sua essenza” ma in Spinoza, prosegue la Scribano “[…] il sapiente può raggiungere la beatitudine fin da questa vita, rendendo consapevolmente attiva la parte eterna della mente […]” ed è proprio questo il fine del Filosofo e, in fondo, dell’Uomo.
Emanuela Scribano, Introduzione all’ETICA di Spinoza
Editori Laterza, Bari, 2008
ISBN 978-88-420-8732-8
€ 16,00

Trackback from your site.

Comments (1)

  • Lux

    |

    Volevo ricordare che la Laterza, nelle ormai mitiche guide arancioni, ha pubblicato su Spinoza quella di Filippo Mignini “Introduzione a Spinoza” (ried. 2006 e del 2002). Inoltre, sempre Mignini ha pubblicato per la Carocci “L’etica di Spinoza” (ried. 2002 e del 1995) in cui molto è confluito nell’introduzione all’Etica che premette nell’edizione Meridiani Mondadori dell’anno scorso.
    Lux

    Reply

Leave a comment

Pagina Facebook