Il cromosoma grigio
di
Giovanni Croce
Edizioni Libreria Croce
(1999)

  Storia   Personaggi   Brani   Musiche



 
 
 

STORIA

Primo libro di una dilogia, "Il cromosoma grigio" ha al suo interno una quantità rilevante di critiche e di temi: dall'assetto politico a quello culturale, da quello etico, al comportamento sociale, omosessuale, alla religiosità, all'espressione dei bisogni umani. L'ironia che riveste tutto il libro, frutto di quasi 4 anni di lavoro in poco più di 200 pagine, esprime forse il pieno criticismo dell'Autore.
La storia si svolge in tre parti: nella prima di queste, un gruppo di ricercatori si trova in Cina a dimostrare che la storia della civiltà cinese è derivata da quella europea. Ovviamente è solo un pretesto che ci porta a conoscere i vari personaggi che sono rivestiti di tutte le nevrosi possibili. La seconda parte ci porta a conoscere un artista in Italia che, cieco, è contorniato da bellissime donne e il cui nome e la cui valenza diventa chiara nell'ultima parte in cui, in un ricevimento a casa di una personalità importante, si studia l'invenzione del millennio: una macchina totale che nessuno sa a cosa serva. La macchina intesa come un'estensione dell'essere umani ma, esattamente come una parte umana, è affetta dalle stesse complicanze umane: il mondo dell'uomo che ruota eterno sotto i canoni di una natura che, comunque non si riesce a spiegare appieno ma che sappiamo essere densa di leggi rigide e immutabili.
 

PERSONAGGI

- Alessandro Marx: giovane, bello, ribelle, studioso di semiotica e filosofia, laureatosi all'Università di Roma e fidanzato di Cécile,nonché appartenente scomodo al gruppo dell'"Oriente Espresso";  decide all'improvviso di sparire per ritrovare se stesso.

 - Marie-France: sorella di Cécile, molto bella ed avvenente, gestisce un bordello in Cina ed invita tutto il gruppo dell'"Oriente Espresso" per una riunione nella quale ritrovare finalmente la sua amante Mme. Natureé.

- Cécile: sorella di Marie-France, ragazzina innamorata di Alessandro Marx, fresca e con tutte le anomalìe della sua giovane età.

- Arganta: cugina di Marie-France e Cécile, innamorata di un certo Tiepolo, inventore strampalato, alla fine diventa anch'essa amante di Alessandro Marx.

- "Oriente Espresso": gruppo di studiosi riunitosi in Cina, crede di dimostrare la provenienza della cultura cinese da quella europea, invece agisce sotto questa parvenza scientifica per operare un grande piano di complotto anarchico ai danni dell'intera umanità. I suoi componenti sono diversi e ricoprono le varie aree della terra.

- Mme. Natureé: transessuale elegante e perfida, innamorata di Marie-France, non coronerà il suo sogno d'amore per via degli assurdi episodi in casa della sua amata; componente essenziale dell'"Oriente Espresso".

- Ottavio Blissani: artista geniale, scrittore cieco con strane manìe, si circonda di donne bellisisime e stravaganti innamorate di lui; una volta amante della duchessa Sempione ha avuto da lei un figlio che però non conosce.

- Clara Sempione: duchessa amante in passato di Ottavio Blissani, con il quale ha avuto un figlio, Bimbo Bu, organizza un party in cui spiegare la strana macchina inventata dal figlio; invita per l'occasione il fior fiore del mondo accademico ed artistico del suo tempo.

- Bimbo Bu: figlio della contessa Sempione, bambino geniale ed intelligentissimo, di cui si narra solo nel libro, ha inventato una macchina enorme nei sotterranei della villa della madre e nessuno sa a cosa serva, alcuni la chiamano Maquina Totàl.

- Signor B.: personaggio in ombra, parvenza del filosofo Benedetto Spinoza, nonché ateo e critico, partecipa ad una serata in cui spiegare il significato della Maquina Totàl.

- Conte F.: marito di Marie-France, abile affarista e losco individuo falsamente nobile, vive in Cina. Amante di una certa Oliva, in gioventù amata, scopre di avere avuto da lei un figlio.

- Professor K. von P.:  eminente studioso e scienziato che prova a disquisire delle sue tesi a casa della duchessa Sempione.

BRANII brani che seguono contengono linguaggio per adulti

[...] Volare con la mente è attraversare uno spazio cugino agli elettroni - lontano anni dal credere comune - eoni costruiti sui falsi giudizi.
Dunque... soglie del Duemila, attendete che il corpo di questo errante vagabondo semaforico vi spieghi la sua parte nell'immenso stronzare!
Aspettavo uomini - - - la mia auto rotta come me - - - preso da ipnotiche spirali nero bianco nero bianco bianco. Newton. Bianco. Palazzo della mia civiltà del lavoro.
Sottese da sempre toniche visuali sensitive marmoree biaccate dell'enorme cubside rischiarato dai neon quando sembravano muoversi le statue apposte da immemore sotto i tanti archi perfetti smoggati dalle auto sfreccianti sotto Magliana millimetricamente ma gli occhi diecidecimati si attivano in istanti quando si inoltrano nell'improbabile e nelle assurde illusioni.
Tesi dei cerebralisti della cognizione-coglionizione!
Quanta ragiooone a volte su questo argomento. Quanta ragione su questo/a pianeta e c'è chi piange!
Oltre il movimento anche una luce improvvisa (la lacerazione velata sotto sotto qualche gonna di una dea non donna regnante sull'inavvertito): torna indietro alle mie radici - dolce male: adorato dolore che sorgi nella vita: tumefazione! visita del rigido illusorio!
Tutti quei corpi freddi inumani nonanimali malvivi vanno nelle quattro direzioni da dove erano piazzati dal cubo-con-le-volte verso viale Europa (chi verso il Palazzo dei Congressi (o verso la metro (altri alle nuove fratte di Palombini) tra i cipressi) e i vecchi alti pini).
Neppure i loro occhi di vetro hanno sentimento - non incazzati né calmi  non adulti non bambini: senza tempo e come questo è il nostro movimento.
Uno d'essi estrasse dal vocabolario delle parole seriate nella mia storia un nome - desider/io - l'essenza vitale non soltanto appartenente alle cose.
Puro come la pietra - liscio quanto i cristalli reticolati e regolari - possente alto sei tu. Nudo.
Penso a quanti sbagli la cultura (la religione (la televisione dei comuni immortali (la cortese attenzione))).
Sempre meglio vedere il bello piuttosto che dannarsi dentro inutilmente. Sempre meglio toccare il bello piuttosto che vederlo. Il bello come il niente: sempre meglio il niente di un Tutto immobile.[...]

[...]  Nella sua stanza Tiepolo si stava preparando per andare a letto. Non era affatto stanco ma non poteva pensare che il suo incontro con Madame si era risolto così come se l'era proposto. Le donne non lo interessavano per il corpo: egli era sinceramente innamorato di Arganta ormai da sei anni e in sei anni mai una sola volta avevano fatto all'amore, solo qualche pomiciata, baci a volontà. D'altronde lei era perfetta e pura. Lui doveva soltanto creare invenzioni e bearsi del suo amore. Bastava. Certo, dal punto di vista sessuale la cosa non lo preoccupava: la masturbazione era solo un evento raro e quando accadeva lo faceva soltanto per calmare i suoi sfoghi verso Arganta. Aveva inventato anche un marchingegno semplice ma abbastanza comodo all'uso, anzi decise che lo avrebbe tirato fuori dalla valigia e l'avrebbe usato. Tanto era quasi eccitato. Lo installò, ce lo mise dentro e, spenta la luce, nel silenzio interrotto dai tuoni in lontananza, si mise a godere soddisfatto della propria passione meccanica, addormentandosi pian piano. [...]

[...]  Dunque, mettiamola così: il fascismo non esiste più, il comunismo non esiste più ma esistono la destra e la sinistra, giusto? E quando fascisti e comunisti si scornavano insieme, ammazzando e scorreggiando, c'era sempre la destra e la sinistra no? Quindi non è cambiato nulla. Abbiamo soltanto dimenticato Sorel, Gramsci, Popper e i dodici professori universitari. Ricordiamo solamente Marxleninmussolinihitler: a loro imputiamo i cambiamenti del mondo. Mah. Dal fronte religioso: Cristo - se è nato e morto - ha decretato l'inizio e la fine del cristianesimo. Quello che c'è stato e che c'è oggi è solo l'emulazione ambiziosa di un senso primitivo dell'uomo, la risposta pragmatica ad una incoscenza egoistica primordiale che lotta con una sensazione di tremenda vendetta, allontanando per sempre la lotta di classe dal suo grembo: voler essere a tutti i costi Dio oppure volere Dio prostrato ai nostri piedi e, quindi, costretto ad abbassarsi a venire sulla terra. Peccato che il senso logico di questa trasposizione inconscia dell'umanità occidentale si trovi - inspiegabilmente - a dover fare da baluardo spartiacqueo tra quello che vuole la mia mano destra e quello che vuole la mia mano sinistra. Tutte e due in fondo toccano il culo di qualche bella donna. Il vero dramma è che il cattolicesimo travestito con i fumenti del giusto Cristo (per loro) faccia solo il gioco di nascondere le giustificazioni dei fantasmi del nostro secolo nero e del nostro secolo rosso. La Chiesa trasparente come il nostro governo. Mi prendi in giro? [...]

[...]  “Allora concorda con il fatto che la ragione è l'unica soluzione a tutte le problematiche umane.” “No, signor Pasecale, non credo: la ragione è limitata e non è infinita, non potrà mai esserlo e perciò non comprenderà mai l'infinito, ammesso che esista. Essa è fallibile e neppure possiamo usarla come fondamento di un'etica, poiché se nell'etica essa può fare moltissimo, di certo non può fondare valori, dovuti alla comunanza tra questa e le nostre esigenze nel vivere quotidiano. L'intelligenza non coincide con l'intelligibile, via! E anche i concetti superiori, ordine, perfezione, bellezza. Quale bellezza? Non c'è come metro di paragone neppure la materia morta. L'homme machine è una possibilità, di certo non quello di La Mettrie. Misura e quantità, ecco il fondamento della moderna scienza.” [...]

[...] “Non è solamente la religione che si basa sull'assoluto ma anche la scienza, il vivere di tutti i giorni. C'è bisogno di nuove idee e di un pensare diverso che metta in evidenza non l'instabilità ma la necessità che, attraverso continui cambiamenti, abbiamo la facoltà di rilevare delle costanti fittizie che ci possono dare la felicità. Infatti la felicità è il vero fine dell'uomo: persino nella meditazione esiste il senso della felicità, persino nella flagellazione esiste il perverso senso di provare la felicità attraverso il sadico piacere di essere flagellati. Nessuno è immune alla felicità ma difficile è esserne toccati. Credere non rende felici poiché non bisogna lottare per esserlo e chi crede si adagia sul proprio assoluto senso di felicità e non vede che, invece, è infelice.” [...]

[...]  “Non badi a lui, don Livio: l'ateismo aleggia diffusamente tra la gente oggigiorno. Sentiamo l'opinione del professor K. von P. su queste ultime parole invece.” “Non proseguo affatto questa discussione dottor Ristle, poiché è il cavallo di battaglia della bimillenaria (e oltre) storia dell'impossibilità cristiana di godersi la vita...” “Edonista.” “Materialista.” “...piuttosto la ragione e la teologia sono due campi d'indagine separati, ciascuno secondo me con i suoi canoni e le sue leggi, ma che tra di loro non hanno nessun collegamento. Non so come spiegarvi, come tra la mente e il corpo non c'è relazione perché l'uno non influisce sull'altro e viceversa, oppure come la teoria dei tipi in cui ciascun tipo è indipendente dall'altro. Non so, provate a leggere la “Logica della Religione” e vi renderete conto che si può benissimo fare una teoria di qualsiasi cosa con proprie leggi funzionali.” in quell'istante il professor K. von P., tra una trave del soffitto e un intarsio in legno sintetico, vide un buco nero. Completamente nero. Provò un brivido strano e stette in silenzio per un attimo osservando i volti dei presenti. Nessuno si era accorto di quel fatto e pensò che dovesse essere stanco. [...]

[...] Esiste un chiasmo tra noi.
Indica la via della memoria
da seguire, un chiaro vortice
di elleniche sensazioni,
per tornare a pensarsi.
O giostrarsi tra calorici
capi fiammanti di vergogne
e di nascoste abitudini.
Possiamo precipitare bene
lungo ogni cruda scarpata
e risvegliarci marmo o pietra;
oppure ghermire gli inutili dèi
che servono a ristorare l'animo
più di una gazzosa fresca d'estate.
Farsi un mazzo per mangiare la sera
e augurarsi che il mondo tremi
per il vigore dell'inumanità.
I morti sono una faccia
di un'immota medaglia
che mi tormenta da sveglio:
sogni lontani miglia
marine, storia di sempre. 
E allora uccidersi e basta
senza pensarci su né dire
fare o baciare, lettera
o testamento, senza anime
già lette, senza lamento;
ma voler vedere l'ultimo momento.
[...]

[...] “Che cazzo credi di fare con quel bastone, piccola troietta assetata di sborra? Vieni qui che te lo ficco in fregna!” “Dio mio, hai del sangue sul vestito in pelle nera! Dev'essere di quella donna di sicuro!” e sferra un colpo violentissimo sulle palle del poveraccio (ho pena degli uomini in questi casi anche se sono assassini: sarà un effetto fobico) facendolo piegare in un atroce dolore. Mentre si contorceva, Leila pensò che quell'individuo avrebbe fatto la sua fortuna poiché se la duchessa sapeva che era stata lei a trovarlo le avrebbe finanziato il suo prossimo film “Aveva la parrucca nuova” di cui disponeva già di soggetto e sceneggiatura: quasi un old queery movie. Tuttavia la psicopatogenicità di una persona fa cadere ogni tipo di razionale stabilità per cui prevalse in lei il sadico gusto di punire quel losco individuo (il quale nel frattempo non aveva smesso di maledirla in ogni lingua del mondo) piuttosto che semplici calcoli economici. Leila Stivala iniziò a dargli giù con il bastone di ferro spezzandogli tutte le ossa del corpo. Ci vollero più di sette minuti per farlo fuori e pochi sprazzi di sangue. Pochi pochi che non sporcarono neppure i mobili. [...]
 
 

MUSICHE

Il CD con la colonna sonora originale è stato composto durante il 1998/99 e si basa sulla storia dell'"Ottativo del diamante in cannella", primo libro de "Il cromosoma grigio". Consta di 12 brani ed è stato autoprodotto in tiratura limitata di 50 copie (SIAE) in occasione della presentazione del libro il 3 dicembre 1999.
Le musiche sono campionature modificate sperimentali, elettroniche, in cui l'editazione è stata eseguita presso lo Studio Adelante con la collaborazione di Adelchi Battista.
Ciascuna delle 12 tracce è ispirata ad un personaggio o ad un capitolo del libro.
Potete ascoltare due brani in formato mp3:
- La città dei morti (track 2)
- Cardo (track 12)