UNA NOTA SULLA CRUDELTA'
di Giuseppe Cattaneo



Ricevuto e pubblicato con la speranza di estendere uno dibattito sulla questione.

"Ho seguito lo sviluppo del foglio spinoziano con interesse. credo che questo sia uno dei modi migliori di utilizzare internet. Ho notato che esistono delle traduzioni difformi della definizione di crudeltà ( Etica def. XXXVIII ) che fanno pensare che i traduttori non
comprendano bene di cosa si tratta. Penso invece che il pensiero di Spinoza in merito sia molto lineare. Ho scritto questa nota a mio uso, che vi mando perchè penso possa essere utile a tutti.

Nella proposizione XL della terza parte dell'Etica Spinoza dice:
-- Chi immagina che un altro lo odi senza avergli dato motivo d'odio, lo odierà a sua volta.
E nella proposizione seguente, XIL, si dice:
-- Chi immagina che un altro lo ami senza avergli dato motivo d'amore, lo amerà a sua volta.
Le due proposizioni sono speculari è mostrano come l'odio e l'amore quando non abbiano altro motivo che se stessi generano odio ed amore. Da queste due proposizioni Spinoza fa discendere due corollari.
-- Chi immagina colui che ama come affetto da odio verso di lui sarà diviso fra amore e odio.
-- Chi immagina colui che odia come affetto da amore verso di lui sarà diviso fra amore e odio.
Ne segue uno scolio interessante.
-- Se l'odio prevale, egli si sforzerà di fare del male a colui che ama. E questo sentimento si chiama Crudeltà, soprattutto nel caso in cui si creda che colui che ama non abbia offerto nessun motivo normale di odio.
Questo scolio definisce la Crudeltà e chiarisce l'interpretazione che deve essere data alla definizione XXXVIII
-- La Crudeltà  è il desiderio che spinge qualcuno a fare del male a chi lo ama.
O anche è possibile tradurre
-- La Crudeltà è il desiderio che spinge qualcuno a fare del male a chi ama.
(perché egli comunque ama e non solo odia colui che lo ama). Quello che viene preso qui in considerazione da Spinoza sono l'odio senza motivo e l'amore senza motivo.
L'odio senza motivo e l'amore senza motivo diventano di per se stessi motivo di odio e d'amore. La Crudeltà si riferisce all'odio e all'amore senza motivo, quando vi sia un motivo non si tratta di Crudeltà.
Non c'è, dice Spinoza, una passione dell'anima opposta alla Crudeltà perché il suo opposto, la Clemenza, non è una passione, ma un potere dell'anima che fa riferimento alla Collera e alla Vendetta che hanno un motivo. La Clemenza è il correlato della Crudeltà, come mostra Sade, ma non ne è la passione corrispondente. Sfugge qui a Spinoza che vi debba essere, se non altro per ragioni di simmetria, una passione dell'anima, corrispondente alla Crudeltà, per la quale qualcuno sia portato senza motivo ad amare colui che gli fa del male senza motivo. O meglio non sfugge, ma è solo non detto, e può comunque essere ricavato facilmente dal tutto.

cordiali saluti
Giuseppe Cattaneo"

Grazie da parte della Redazione.