Ricevuto e pubblicato con la speranza di estendere uno dibattito sulla questione.
"Ho seguito lo sviluppo
del foglio spinoziano con interesse. credo che questo sia uno dei modi
migliori di utilizzare internet. Ho notato che esistono delle traduzioni
difformi della definizione di crudeltà ( Etica def. XXXVIII ) che
fanno pensare che i traduttori non
comprendano bene di cosa
si tratta. Penso invece che il pensiero di Spinoza in merito sia molto
lineare. Ho scritto questa nota a mio uso, che vi mando perchè penso
possa essere utile a tutti.
Nella proposizione XL
della terza parte dell'Etica Spinoza dice:
-- Chi immagina che un
altro lo odi senza avergli dato motivo d'odio, lo odierà a sua volta.
E nella proposizione
seguente, XIL, si dice:
-- Chi immagina che un
altro lo ami senza avergli dato motivo d'amore, lo amerà a sua volta.
Le due proposizioni sono
speculari è mostrano come l'odio e l'amore quando non abbiano altro
motivo che se stessi generano odio ed amore. Da queste due proposizioni
Spinoza fa discendere due corollari.
-- Chi immagina colui
che ama come affetto da odio verso di lui sarà diviso fra amore
e odio.
-- Chi immagina colui
che odia come affetto da amore verso di lui sarà diviso fra amore
e odio.
Ne segue uno scolio interessante.
-- Se l'odio prevale,
egli si sforzerà di fare del male a colui che ama. E questo sentimento
si chiama Crudeltà, soprattutto nel caso in cui si creda che colui
che ama non abbia offerto nessun motivo normale di odio.
Questo scolio definisce
la Crudeltà e chiarisce l'interpretazione che deve essere data alla
definizione XXXVIII
-- La Crudeltà
è il desiderio che spinge qualcuno a fare del male a chi lo ama.
O anche è possibile
tradurre
-- La Crudeltà
è il desiderio che spinge qualcuno a fare del male a chi ama.
(perché egli comunque
ama e non solo odia colui che lo ama). Quello che viene preso qui in considerazione
da Spinoza sono l'odio senza motivo e l'amore senza motivo.
L'odio senza motivo e
l'amore senza motivo diventano di per se stessi motivo di odio e d'amore.
La Crudeltà si riferisce all'odio e all'amore senza motivo, quando
vi sia un motivo non si tratta di Crudeltà.
Non c'è, dice
Spinoza, una passione dell'anima opposta alla Crudeltà perché
il suo opposto, la Clemenza, non è una passione, ma un potere dell'anima
che fa riferimento alla Collera e alla Vendetta che hanno un motivo. La
Clemenza è il correlato della Crudeltà, come mostra Sade,
ma non ne è la passione corrispondente. Sfugge qui a Spinoza che
vi debba essere, se non altro per ragioni di simmetria, una passione dell'anima,
corrispondente alla Crudeltà, per la quale qualcuno sia portato
senza motivo ad amare colui che gli fa del male senza motivo. O meglio
non sfugge, ma è solo non detto, e può comunque essere ricavato
facilmente dal tutto.
cordiali saluti
Giuseppe Cattaneo"