MATERIALI RICEVUTI
Forse
mai ha rivestito tanto interesse la pubblicazione di un libro su Spinoza
recentemente come quella di "Spinoza" di Antonio Negri, il quale raccoglie
attraverso i tipi della Derive Approdi gli scritti inerenti al Filosofo,
con le prefazioni di Gilles Deleuze, Pierre Macherey e Alexandre Matheron.
Al di là delle intuizioni contenute nel primo di questi saggi, l'aver
riprodotto questi commenti critici segna un altro passo verso la dimostrazione
che Spinoza è attuale e riveste un'importanza fondamentale per la
comprensione della democrazia e della libertà politica e sociale
nel mondo contemporaneo. Negri crede in questo e lo dimostra negli articoli
verso la fine.
"Questo
libro raccoglie tutti gli scritti di Antonio Negri sul pensiero del filosofo
olandese Baruch Spinoza: L'anomalia selvaggia (1991); Spinoza
sovversivo (1992); Democrazia ed eternità in Spinoza
(1995). Nella sua lettura Negri stringe il pensiero spinoziano in un rapporto
unitario di produzione-costituzione. Il problema che Spinoza pone è
quello della rottura della unidimensionalità dello sviluppo capitalistico
e dell'istituzione del suo potere. L'opera di Spinoza è la definizione
di un progetto rivoluzionario che attraversa il moderno, nell'ontologia,
nella scienza, nella politica. L'immaginazione produttiva è potenza
etica. Spinoza la descrive come una facoltà che presiede alla costruzione
e allo sviluppo della libertà, che sostiene la storia della liberazione.
Essere vuol dire essere partecipi della moltitudine. La nostra esistenza
è sempre, in sé, comune. Spinoza insegna che vivere è
la selvaggia scoperta di sempre nuovi territori dell'essere, territori
costituiti dall'intelligenza, dalla volontà etica, dal piacere dell'innovazione,
dallo slargarsi del desiderio, mostra la vita come sovversione - è
questo il senso dello spinozismo quale Negri lo intende, al presente."
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Leggere i commenti che lo stesso Baruchello ha scritto per sette suoi video girati nel 1996 è rendersi conto di quanto l'arte contemporanea italiana stia forzando i canoni dell'usuale per proiettarsi in ambiti sempre più liberi, senza limiti. Presso l'editore Masnata di Genova uscì un piccolo libro che riportava questi brevi commenti ed alcune fotografie dei 7 video; nell'ultimo, intitolato "Sostanza e modo", Baruchello prende in esame il concetto spinoziano della sostanza e del modo, cardine della sua filosofia, con la parafrasi di concatenare i "grumi", cioè immagini riprese dall'Autore, "in un unico pensiero pittorico legato alla immagine elettronica in movimento che non ha nulla a che fare né con il cinema né con la televisione di comunicazione e di consumo", quasi come a dire che le immagini come si presentano all'intelletto (in questo caso del regista) corrono di pari passo con le cause; modi costituenti la realtà che a loro volta costituiscono la sostanza e la sostanza a sua volta costituisce i modi. Esempio di come il cinema o, almeno, l'arte cinematografica "poetica" sia spirito critico del reale.