Le
Edizioni Bompiani dei testi a fronte sicuramente sono un utile bagaglio
per chi vuole confrontare traduzioni italiane con lingua originale; lo
sono di più se confrontiamo molti dei titoli di questa collana di
filosofia diretta da Giovanni Reale. Uno di questi è "Regole per
la guida dell'intelligenza" di cartesio, con a fronte l'edizione in latino
e note in originale francese. Questo testo costituisce un grosso apporto
verso l'esplicazione dei temi che il filosofo francese porterà avanti
con il "Discorso sul metodo", quasi una premessa o un passo necessario
della sua filosofia.
La
parte introduttiva costituisce, e non è un'eccezione in questa collana,
un notevole contributo sia per l'esplicazione di ciascuna Regola, con la
spiegazione e i riferimenti del pensiero cartesiano, sia perché
offrono l'occasione di godere in anticipo del contenuto del libro: in quasi
un terzo del libro (tanto è lungo il saggio introduttivo di Lucia
Urbani Ulivi, che ne ha curato anche la traduzione e le note) vengono esposte,
come un magistrale sunto, tutte le 21 Regole, precedute da alcune tematiche
inerenti questo testo dal punto di vista storico e critico: in esso apprendiamo
come un motivo per datare come opera "giovanile" di Cartesio sia l'assenza
della metafisica, come pure le ragioni nell'intitolare in tal modo questo
scritto.
Cartesio,
che già con lo "Studium bonae mentis" aveva iniziato il suo cammino
verso i temi del suo pensiero, sviluppa con le "Regulae ad directionem
ingenii" quella che sarà la filosofia "dal punto di vista del soggetto
conoscente". Per quel che riguarda invece l'uomo, distinto in essere materiale
e spirituale bisognerà attendere l'opera "L'Homme" verso il 1630.
Spinoza,
che in Cartesio trova il punto di inizio del suo originale pensiero, non
ignora di certo quest'opera, anzi il carattere schematico e "matematico"
certamente lo affascina. Lo affascina anche il tema della correzione dell'intelletto,
vedi infatti il "De intellectus emendatione"; lo affascina anche il fatto
che è con le Regole che la scienza moderna si affaccia decisiva
e potente nella comunità filosofica che, dal Seicento in poi, ha
certamente sentito l'influsso di queste nel suo sviluppo.
Cartesio,
Regole per la guida dell'intelligenza.
introd.,
trad. e note di Lucia Urbani Ulivi.
Bompiani,
2000, Lire 20.000